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Pècs nel 2010 è la Capitale europea della cultura. Città designata dall'Unione Europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Diverse città europee hanno sfruttato questo periodo per trasformare completamente la loro base culturale, e facendo ciò, la loro visibilità internazionale. Pecs è una delle città più antiche dell'Ungheria ed era già luogo d'insediamento in epoca preistorica. Al tempo della dominazione romana la città divenne, a partire dal III secolo d.C., la capitale della provincia della Pannonia. In seguito la città si chiamò Quinque Ecclesiae, da cui deriva il nome italiano della città (Cinquechiese). Il nome ungherese Pécs ha probabilmente origine dalla parola turca beş ("cinque"), poiché il nome della città venne mutato da Sopianae in Pécs soltanto durante i 150 anni di dominazione turca.
Nel 1367 Pécs è stato il luogo di fondazione della prima università ungherese, la quarta più vecchia di tutto il territorio del Sacro romano impero. La vita universitaria di Pécs è vivace e di fama internazionale. Dal 1543 al 1686 Pécs si trovava sotto la dominazione ottomana; di questo periodo sono rimasti molti edifici monumentali ben conservati che nel frattempo sono stati restaurati.
Fu la capitale della Repubblica serbo-ungherese di Baranya-Baja, rifugio dei comunisti ungheresi sfuggiti all'ira di Miklós Horthy. Fu restituita all'Ungheria il 25 agosto 1921.
Museo Csontvary
Nel XX secolo è stato costruito il palazzo neorinascimentale e nel 1976 è stata istituita la mostra permanente di Csontvary Kosztka Tivadar (1853 – 1919). Attivo per circa un decennio e mezzo ha realizzato un centinaio di dipinti che lo hanno reso uno dei più grandi pittori della pittura moderna. La mostra segue un allestimento cronologico biografico che segue le evoluzioni delle sue sensazioni, dei suoi sentimenti ed del suo rapporto con la natura. Oltre i suoi dipinti sono esposti anche i suoi lavori di grafico in cui predominavano i contrasti nero – bianco ed i suoi studi sulle linee.
Accanto ai quadri di Csontvary si trovano anche opere di Francois Morellet, Jean Gorin, Hans Arp, Günther Uecker, Nicolas Schöffer, Jesus Rafael Soto.
Cella Septichora
La Cella Septichora è il monumento più importante del complesso cimiteriale paleocristiano dell’antica città di Sopianae, risalente al IV – V secolo, e deve il suo nome alla sua particolare forma a pianta ottagonale con sette absidi.
La tomba è uno dei più grandi e monumentali edifici sepolcrali dell’area. Al suo interno non sono stati trovati resti nelle sepolture e perciò non si conoscono le persone per cui è stata costruita.
Molto probabilmente l’origine dell’edificio era come “memoria” per i pellegrini e solo in un secondo tempo è stato destinato alla sepoltura. In epoca successiva è stata costruita una chiesa romanica che ha danneggiato molte strutture originarie dell’edificio.
I resti hanno dimostrato la ricchezza di decorazioni sia delle pareti interne che di quelle esterne, ma gli ambienti più suggestivi sono due camere sepolcrali riccamente decorate.
La camera funeraria della brocca: Posta sul primo piano, così chiamata per la decorazione principale che raffigura una brocca ed un bicchiere, ha l’ambiente riccamente decorato con affreschi a motivi vegetali e geometrici.
La camera di Pietro e Paolo: originariamente costruita su 2 piani e posta al centro dell’area cimiteriale, deve il suo nome dall’affresco posto sulla parete di fondo raffigurante gli apostoli di Pietro e Paolo. Tutte le pareti sono riccamente affrescate con scene della Bibbia, figure animali e simboli vegetali. Tra queste raffigurazioni si trovano anche ritratti di volti di giovani che esprimono incertezza.
ZSolnay Museo
La fabbrica di Zsolnay è stata costruita a Pecs nel 1853 da Miklós Zsolnay (1800-1880) per produrre gres e ceramica .
Nel 1863, il suo figlio, Vilmos ZSolnay (1828 - 1900) ha ampliato l'azienda e ha potrato la fabbrica ad avere un riconoscimento inetrnazionale grazie ai prodotti innovativi esposti nelle fiere e mostre in tutto il mondo, come Mondo 1873 a Vienna, e Mondo 1878 a Parigi, dove Zsolnay ha ricevuto un Grande Premio .
Nel 1893, Zsolnay ha introdotto la colorazione della porcellana con l'eosina.
L' azienda durante la Prima Guerra Mondiale è stata convertita ad uso militare.
Nel 1928 la famiglia di Zsolnay ha fondato il museo per l’anniversario dei 100 anni della la nascita di Zsolnay Vilmos.
Durante la Seconda Guerra Mondiale è stata bombardata. Con l’avvento del comunismo gran parte delle ceramiche esposte vengono confiscate dallo Stato e nel 1951 queste tornano a far parte della collezone del museo.
Il museo attualmente espone le migliori ceramiche prodotte nella fabbrica dalla sua fondazione.
Giardino botanico Pinter
Il giardino fa parte di Villa Pinter, costruita alla fine di XIX secolo. Ha preso il nome del proprietario Pinter Janos, molto appassionato di botanica. Nel 1926, infatti, egli ha cominciato ad impiantare le piante sempreverdi che in questo luogo godono di un clima favorevole.
Oltre ad esse ci sono diversi tipi di orchidee, di pungitopo e molte altre specie. Dal 1977 il giardino è stato istituito come Area Protetta.
Lo scopo del giardino botanico è quello di un ambiente naturale ricreato artificialmente per motivi scientifici ed educativi. Infatti accanto ad esso c’è una biblioteca ed un erbario per lo studio e la catalogazione delle specie vegetali.
Basilica
La Basilicaè il più prezioso monumento artistico medievale dell'Ungheria. La cripta a cinque navate risale al secolo XI e contiene statue ed affreschi di noti maestri ungheresi. Nelle cappelle laterali e nella sagrestia si vedono numerose opere d'arte, gli affreschi di Bertalan Székely e Károly Lotz. Il Barbacane, un bastione di forma circolare con un portone di telaio arcuato e con feritoie, fu costruito nel Cinquecento. Pécs ha numerose testimonianze artistiche ed architettoniche della dominazione turca durata 150 anni.